Ultima modifica: 19 ottobre 2015

Criteri di valutazione della condotta

Formato stampabile (pdf)

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA

Per condotta si intende l’insieme degli atti e dei comportamenti di un alunno nei confronti di persone e cose “durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede” (Legge 169 del 30/10/08).

La condotta è importante come valore non solo strettamente scolastico, ma anche propedeutico all’assunzione di una consapevolezza propria del cittadino (vedi finalità del POF).

ELEMENTI OGGETTO DI VALUTAZIONE

Gli elementi oggetto di valutazione, elencati in ordine di importanza, con i relativi parametri sono:

1) comportamento durante l’attività didattica:

MOLTO BUONO: lo studente è attento e partecipa

BUONO: è attento ma non partecipa attivamente

SUFFICIENTE: è attento e concentrato in modo discontinuo, disturba in modo non grave néintenzionale (chiacchiera…)

SCARSO: spesso disturba, anche intenzionalmente e/o fa spesso altro in silenzio (per es. compitidi altre materie, legge altro ecc.)

INSUFFICIENTE: disturba sistematicamente e intenzionalmente

2) relazioni: a) con i compagni; b) con gli adulti; c) con i beni materiali

MOLTO BUONE: relazioni improntate non solo a correttezza ma anche ad attiva disponibilità

BUONE: relazioni corrette

SUFFICIENTI: nel complesso adeguate, anche se con lievi e non frequenti scorrettezze

SCARSE: con frequente mancanza di rispetto ma non molto grave

INSUFFICIENTI: con frequenti e gravi mancanze di rispetto

3) puntualità:

a) all’entrata delle lezioni all’inizio della mattina (o al cambio d’ora);

b) nella presentazione della giustificazione di un’assenza;

c) nella presentazione del libretto e delle ricevute delle comunicazioni

MOLTO BUONA: max 1 o 2 ritardi nel quadrimestre

BUONA: con ritardi saltuari (3-4 nel quadrimestre)

SUFFICIENTE: con diversi ritardi (5-6 nel quadrimestre)

SCARSA: con ritardi frequenti (tra 7 e 10 nel quadrimestre)

INSUFFICIENTE: con ritardi molto frequenti (oltre i 10 nel quadrimestre)

4) frequenza alle attività didattiche

MOLTO BUONA: assidua (assenze nel quadrimestre < 5%)

BUONA: regolare (5-10%)

SUFFICIENTE: con qualche discontinuità (10-15%)

SCARSA: discontinua (non per conclamata malattia) e/o con assenze “strategiche” (ovvero in sede di Consiglio di classe si riscontrano ripetute assenze in coincidenza con momenti di verifica) (15-25%)

INSUFFICIENTE: molto irregolare (non per conclamata malattia) e/o con assenze “strategiche” (15-25%)

N.B. Secondo la normativa vigente, non si può superare il limite del 25% ore diassenza nell’anno scolastico pena la non validità dell’anno medesimo.

ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

Il voto di condotta è proposto dal coordinatore ed è attribuito collegialmente dal consiglio di classe .

Sono voti sufficienti: 6, 7, 8, 9, 10. E’ voto insufficiente il 5, che va rigorosamente motivato con adeguata documentazione, e che determina la non ammissione all’anno successivo o all’esame di stato.

Per una valutazione di insufficienza è indispensabile che vi siano tutti i seguenti elementi: parametri quasi tutti insufficienti, ovvero una condotta che sistematicamente ostacola e impedisce le attività e le relazioni positive nella classe, note, sospensioni e, soprattutto, un comportamento che non denoti nel suo insieme segni di maturazione, crescita personale e civile. Il 5 va comunque attribuito a studenti che tengono comportamenti violenti o lesivi della dignità altrui.

Nell’attribuzione del voto, il C.d.c. fa riferimento alla seguente tabella, valida per ciascuno dei 2 quadrimestri, separatamente considerati. Il voto di condotta di fine anno può essere di norma solo di 1 punto superiore rispetto a quello del I quadrimestre, salvo particolari casi, motivati dal C.d.c.

Parametri Generali

Note

Sospensioni

Altro

Voto

comportam.=MOLTO B.

relazioni = MOLTO B.

puntualità = MOLTO B./ B.

frequenza = MOLTO B./ B.

nessuna nessuna Per il 10 a fine anno, è necessario

aver acquisito alcuni “meriti” nella

vita scolastica della classe e/o

dell’istituto

10
comportam.= BUONO

relazioni = BUONO

puntualità = BUONO

frequenza = BUONO

max 1 lieve nessuna 9
comportam.= BUONO

relazioni = BUONO

puntualità = BUONO/SUFF.

frequenza = BUONO/SUFF.

max 2 lieve nessuna 8
comportam.= SUFF.

relazioni = SUFF.

puntualità = SUFF./BUONO

frequenza = SUFF./BUONO

max 3-4 lievi

(assegnate

preferibilmente

da insegnanti

diversi)

o 1 grave

1 o più di 1 per un totale

max di 3 giorni complessivi di sospensione

Per attribuire il 7 non devono

necessariamente essere presenti

sospensioni, ma è necessario che vi

siano delle note

7
comportam.= SCARSO

relazioni = SCARSO

puntualità = SCARSO/SUFF.

frequenza = SCARSO/SUFF.

max 7-8 lievi

(assegnate

preferibilmente

da insegnanti

diversi)

o 2-3 gravi

1 o più di 1 per un totale

max di 12/14 giorni complessivi di sospensione

Si evidenzia che il 6, di fatto, viene

attribuito a chi, pur avendo singoli

comportamenti sanzionabili e

sanzionati, non si dimostra

insensibile alle regole della

convivenza né si oppone al dialogo

educativo.

Per attribuire il 6 è comunque

necessaria la presenza di almeno 1

sospensione.

6
comportam.= INSUFF.

relazioni = INSUFF.

puntualità = INSUFF.

frequenza = INSUFF.

più di 8 lievi

(assegnate

preferibilmente

da insegnanti

diversi)

e/o 4 gravi e/o 1

gravissima

1 o più di 1 per un totale

superiore ai 14 gg

Per il 5, oltre alla sospensione, è

determinante un comportamento

complessivamente senza

miglioramenti e/o con reiterate

azioni dannose, e che ostacola e

impedisce sistematicamente le

attività e le relazioni nella classe.

5

INCIDENZA DEL VOTO DI CONDOTTA

In generale il voto di condotta:

– “concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo”

– “concorre, come il voto delle discipline di insegnamento, alla determinazione dei crediti scolastici”, facendo media con gli altri voti per stabilire la fascia di punteggio di credito

Inoltre, se è vero che “nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto” delle singole materie (cit. Statuto), è altrettanto vero che nella valutazione complessiva dello studente, anche nelle singole materie, si deve tener conto della personalità, della situazione ecc. sia in positivo che in negativo. Si adotterà dunque un criterio di buon senso, che non entra in contraddizione con il principio formulato nello Statuto poiché non misconosce il profitto, limitandosi ad agire nella banda del voto della disciplina.

Il voto di condotta, superiore alla sufficienza, dunque, interagirà con la valutazione sulla base del criterio dell’equa proporzione tra voto di condotta e possibilità di “aiuti” ufficiali (cioè dalla insufficienza alla sufficienza) e “arrotondamenti in eccesso dei voti positivi” con le seguenti modalità:

6-7: il C.d.C. tendenzialmente può non concedere allo studente né arrotondamenti né aiuti ufficiali

8: il C.d.C. può concedere allo studente aiuti e arrotondamenti, senza necessità di verbalizzazioni

9-10: il C.d.C. può concedere allo studente aiuti e arrotondamenti con piena generosità; inoltre lo studente può ricevere un premio di riconoscimento da parte del Dirigente Scolastico